A.T.C. MO1

Caccia a tortore e colombacci Modulo di prenotazione


Risaie e beccaccini Valorizzazione di un territorio e dei suoi prodotti agricoli attraverso l'attività venatoria

Il ritorno del capriolo

Da alcuni anni a questa parte riceviamo segnalazioni sempre più numerose della presenza di caprioli nei 13 comuni della bassa modenese che costituiscono il nostro ATC.
Un evento eccezionale che ci riporta indietro nel tempo di secoli. Infatti le ultime presenze del cervide nella bassa pianura modenese risalgono al medioevo e al rinascimento quando la situazione faunistica ed ambientale era ben diversa da quella di oggi.

Al fine di valutare la consistenza della popolazione attuale, da due anni realizziamo dei censimenti su aree a campione. L’esito di quelli svolti nella primavera di quest’anno è stato di 21 animali avvistati su 4 dei 5 distretti censiti. È quindi certo che la popolazione attualmente presente sia ben più cospicua rispetto ai capi direttamente avvistati e che la stessa tenderà ad aumentare progressivamente nel corso degli anni fino a raggiungere densità tali da imporre un intervento gestionale da parte del mondo venatorio. Ciò si rivelerà presto necessario per risolvere i problemi di convivenza che insorgeranno tra la specie e le attività agricole ed antropiche locali.

Quindi è facile intuire che questa specie diventerà presto materia gestionale per l’ATC MO1 e come indotto costituire una nuova opportunità venatorie per i propri soci, così come già avviene in altri ATC di pianura dell’Emilia Romagna.

Purtroppo però registrare l’abbattimento illegale di capi da parte di persone che, oltre a commettere una grave infrazione alle norme sull’esercizio venatorio e sulla tutela della fauna, non si rendono conto che così facendo demoliscono il proprio futuro e quello di tanti altri cacciatori che hanno già rispettosamente colto il valore ed il significato di questa nuova specie.

Invitiamo pertanto i cacciatori soci a prendere le distanze da chi ha comportamenti irrispettosi nei confronti del patrimonio faunistico locale ed a segnalarli alle autorità competenti. A seguire, per opportuna conoscenza, si elencano le infrazioni e le sanzioni nelle quali si incorre abbattendo un capriolo nel nostro ATC:

  • Sequestro della fauna abbattuta e confisca dell’arma e delle munizioni.
  • Abbattimento di ungulati, diversi dal cinghiale, svolto in forma non selettiva, art.56 c.2/3 LR 8/94 e art 61 c.1 lett.eee LR 8/94 = sanzione amministrativa da 206 a 1.239 euro = 412 euro
  • Abbattimento di ungulati senza autorizzazione art.56 c.6, art 61 c.1 lett.ggg LR 8/94, art 12 c.3 RR 1/08 =  sanzione amministrativa da euro 309 a euro 1.859 = 618 euro
  • Caccia con mezzi vietati (uso di munizione spezzata) per la caccia agli ungulati, art 30 c.1 lett.H LR 157/92 = reato PENALE. Ammenda fino a 1.549 euro ed invio alla Procura della Repubblica.